L’isola di Vis

Benvenuti sull’isola di Vis, una piccola oasi di natura incontaminata nel verdazzurro mare Adriatico. Vis è situata al largo di Spalato, tra le isole dell’Adriatico meridionale, il mare aperto e lo Stretto di Otranto. Assieme alle vicine isolette Biševo (Busi), Jabuka (Pomo) e Svetac (Sant’Andrea in Pelago) forma l’arcipelago omonimo.

L’isola di Vis appartiene al tipo di clima mediterraneo con estati calde e inverni miti. Le temperature sono superiori a 24 ° C in estate e ai 6 ° C in inverno. Il numero medio di ore di sole all’anno è di oltre 2600.

Grazie alla sua eccezionale posizione geografica, Vis è abitata sin dalla preistoria.

Un po’ di storia

IL PERIODO GRECO

Nel I millennio aC, qui vivevano i Liburni, una tribù illirica di ottimi pirati. Dopo di loro, vennero i Greci e fondarono Issa, la più importante colonia greca in terra croata, che si trovava nell’area dell’odierna città di Vis (nella zona di Gradina e sulla penisola di Prirovo).

Issa era organizzata autonomamente, secondo le proprie leggi e le proprie tradizioni. Gli abitanti producevano oggetti in ceramica, erano abili comercianti e coltivavano viti. I vini di Vis erano apprezzati fin dall’antichità e celebrati dallo storico Agatarchide di Cnido già nel II secolo a.C.

 

ARRIVANO I ROMANI

Nel I secolo aC Issa “flirtò” con i romani, divenendone alleata sull’Adriatico. Questo durò fino al periodo del potente Cesare che sconfisse Pompeo nella Guerra Civile e trasformò Issa in un suddito di Roma, politicamente dipendente dalla nuova colonia romana di Salona. Tuttavia, Issa mantenne parte della sua indipendenza, quindi la popolazione continuò a parlare greco e condurre una vita sociale rilassante.

Con l’indebolimento dell’Impero Romano, l’isola di Vis entrò lentamente in un nuovo capitolo della storia, segnato dall’arrivo di nuovi coloni di origine slava nel VII secolo, i Croati. I nuovi abitanti si sono inseriti perfettamente nella vita dell’isola acquisendo le capacità marittime degli indigeni e continuando a coltivare colture agricole mediterranee. Tra l’altro erano abilissimi pirati. Alla fine del X secolo provocarono l’ira dei veneziani che attaccarono e distrussero Vis.

La vita dell’isola si spostò nell’entroterra e Vis divenne un’oasi per l’aristocrazia dell’isola di Hvar (Lesina), che vi costruì ville e sfruttò i suoi campi e gli abitanti.

Nonostante tutto, Vis divenne un importante porto dell’Impero Veneziano e un punto d’incontro del Medio Oriente con l’Europa.

Quando la Repubblica di Venezia crollò, Lissa passò sotto il dominio dell’Austria e poi, con l’arrivo di Napoleone, della Francia. Gli inglesi entrarono in gioco nel 1810 quando occuparono l’isola e ne saccheggiarono le fortificazioni.

Dal 1815 Vis torna a fiorire economicamente e culturalmente sotto il dominio austriaco. I suoi abitanti vengono apprezzati come abili pescatori e marinai, e il vino prodotto sull’isola diventa famoso nelle società più eleganti di tutta l’Europa.

Sfortunatamente, all’inizio del XX secolo, una malattia della vite distrugge i raccolti e anche i redditi della maggior parte dei residenti che emigrano verso paesi d’oltremare.

 

Il XX secolo

Vis fece parte dell’italiano Governatorato della Dalmazia dal 1941 al 1943, quando fu incorporata nella provincia di Spalato. Alla fine della seconda guerra mondiale l’isola servì da rifugio a Tito e in seguito, per la sua posizione strategica, fu una base navale militare jugoslava con oltre trenta strutture militari, tra cui un ospedale sotterraneo e un tunnel per riparare le navi da guerra. Il turismo rimase estraneo all’isola, nessuna visita di stranieri era consentita, niente costruzioni di grandi complessi alberghieri e oasi o villaggi turistici. Vis divento un’enclave militare, isolata, dalla quale i suoi abitanti migrarono costantemente.

Nel maggio 1992 l’esercito jugoslavo lasciò l’isola e con quest’atto aprì lo spazio a nuove possibilità e direzioni di sviluppo. Fatto sta che Vis ha mantenuto il suo fascino d’isola arcaica al crocevia di periodi storici e di culture e paesi spazialmente e ideologicamente distanti proprio per il suo isolamento e per la mancata influenza di fattori esterni e investimenti in progetti di sviluppo.

 

Il XXI secolo

L’Isola di Vis è ora completamente aperta al futuro. E in futuro vedremo cosa le porterà.

Dove andare e cosa vedere

L’Isola di Vis offre molto per tutti coloro che sono pronti a esplorare e abbandonarsi senza compromessi alle meraviglie di quest’isola. Chi ci ritorna, riscopre nuovamente il suo fascino.

Il Geoparco dell’arcipelago di Lissa

L’arcipelago di Vis (Lissa) si estende all’area dell’isola di Vis e degli isolotti dell’omonimo arcipelago – Biševo (Busi), Sveti Andrija (Sant’Andrea), Brusnik (Melisello), Jabuka (Pomo) e Palagruža (Pelagosa). Quest’area geografica e paesaggistica unica è entrata a far parte della rete europea dei geoparchi nel 2019 ed è inclusa nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO.

L’interno dell’isola di Vis, così come le isole di Jabuka e Brusnik, sono fatte di roccia vulcanica formatasi 220 milioni d’anni fa, a differenza delle altre isole adriatiche fatte di rocce sedimentarie. La magnetite che compone le rocce vulcaniche disturba le bussole, quindi la navigazione in quest’area è difficile. Questi isolotti ospitano anche specie endemiche di vari animali e piante.

Il WWF (World Wide Fund for Nature) ha dichiarato l’arcipelago di Vis una delle ultime dieci oasi paradisiache del Mediterraneo. Sulla base dell’eccezionale diversità biologica della terraferma e della flora e fauna sottomarina dell’isola di Vis, dal 2003 l’arcipelago di Vis, insieme alle isole di Mljet e Lastovo, forma il Adriatic Blue Corridor, ossia l’area con il maggior numero di biodiversità di tutto il mar Adriatico.

Il centro visitatori del Geoparco si trova nel Centro culturale Ivan Vitić a Komiža. Qui i visitatori troveranno souvenir e tutte le informazioni necessarie sul Geoparco.

Ci sono tre sentieri geo-ambientali da visitare con una guida esperta, soprattutto per gli amanti della natura: il sentiero di Komiža, il sentiero dell’isola di Biševo e il sentiero Vis -Rukavac.

Il Geoparco dell’arcipelago di Lissa
Telefono: +385 91 271 30 23
Email: geopark@geopark-vis.com

Il Geoparco dell’arcipelago di Lissa centro visitatori
Indirizzo: Put Batudae 2, 21485 Komiža, Isola di Vis

 

 Monumenti naturali protetti e paesaggi significativi

L’arcipelago di Vis è ricco di bellezze naturali e di paesaggi mozzafiato. Di conseguenza, molte delle sue parti sono protette dalla legge.

La Grotta Azzurra e la Grotta Medvidina sull’isola di Biševo, le isole di Jabuka e Brusnik e la Grotta Verde sull’isola di Ravnik sono state dichiarate monumenti culturali geomorfologici.

La baia di Stiniva e l’isola di Ravnik hanno ricevuto il titolo di paesaggio significativo.

Da visitare ciascuno di questi splendidi monumenti naturali e da godere nella loro unicità.

  

L’entroterra

Oltre alle città di Komiža e Vis, che meritano sicuramente di essere esplorate, l’isola è piena di baie, calette e spiagge e il suo interno è densamente tratteggiato da strade e sentieri che si diramano dalla vecchia strada austriaca da Vis a Komiža.

Vagando per gli splendidi paesaggi dell’entroterra, si possono scoprire luoghi incantevoli che ancora conservano tracce della storia e dello spirito tradizionale dell’isola.

Vicino al villaggio di Podhumlje, in una pineta in cima alla collina, si trova Lokva, una piscina neolitica per la raccolta dell’argilla. Sebbene abbia diverse migliaia di anni, è perfettamente conservata e vale la pena visitarla godendosi la natura. Attraverso il bosco si può uscire al belvedere dove si intravede il sito archeologico Vela Gomila noto come il “faro di Teuta” del IV secolo aC. Si ritiene che all’epoca fosse il più grande faro in questa parte dell’Adriatico.

Trovandovi già nelle vicinanze, sarebbe un peccato non visitare l’affascinante borgo di Talež, fondato tra il XVIII e il XIX secolo. Nel 2000 è stato restaurato al suo aspetto originale.

 

Il vilaggio di Plisko polje e il cricket sull’isola di Vis

Dal punto più elevato dell’altopiano di Vis, la cima di Sveti Vid, si possono ammirare borghi e villaggi dell’isola, le meraviglie della natura e la pista dell’ex aeroporto delle forze alleate. Solo il piccolo villaggio di Plisko polje rimane nascosto ai piedi della collina.

Cosa c’è di così interessante in questo piccolo villaggio remoto? A Plisko polje, oltre a mangiare con gusto nella taverna locale e bere dell’ottimo vino di casa, si può giocare a cricket.

Diversi appassionati dell’isola hanno deciso di rinnovare una tradizione vecchia di circa 200 anni (portata sull’isola, ovviamente, dagli inglesi) e di fondare un club di cricket che porta il nome dell’ammiraglio Sir William Hoste. Così già da quattordici anni giocatori provenienti dalla Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Nuova Zelanda e Croazia vengono qui per una partita di cricket e divertirsi.

 

La grotta di Tito e il monte Colmo (Hum)

L’isola di Vis ha le dimensioni perfette per essere girata tutta in bicicletta. Assolutamente da non perdere è il punto più alto dell’isola sul monte Colmo o San Giorgio (Hum) che si trova a 587 m sul livello del mare. È possibile raggiungere la cappella dello Spirito Santo (Sveti Duh) dalla quale il panorama è mozzafiato. Sotto il monte si estende la bellissima città di Komiža, dal mare sorge l’isola di Biševo (Busi) e in lontananza, se il tempo è sereno, si intravede la roccia vulcanica di Jabuka (Pomo).

Per gli spiriti avventurosi ed amanti della storia, la Grotta del Generale Tito nascosta sulle pendici del monte Hum, è un “must visit”. Per arrivare alla grotta, si attraversa un sentiero di 275 gradini.

Josip Broz Tito si rifugiò qui nel 1944, dopo il “raid su Drvar”, e vi instalo i suoi quartieri generali. Dalla grotta coordinava le azioni militari e diplomatiche con le forze alleate.

La Grotta di Tito può essere visitata autonomamente.

  

Spiagge, calette e baie

L’Isola di Vis è una fonte inesauribile di sorprese per chi approda la prima volta ma anche per tutti quelli che ci ritornano. C’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire, che sia una specialità gastronomica, i resti di edifici storici o un’isola del suo arcipelago.

Ma il vero tesoro sono le sue spiagge, calette e baie, il mare limpidissimo, le sorgenti sottomarine di acqua dolce, e l’abbondanza di ombra fornita da una florida vegetazione.

Il profumo del mare, lo sciabordio delle onde, il fruscio della natura e il calore dei raggi del sole creano un’esperienza estiva indimenticabile.

Nella baia di Komiža ci sono molte belle spiagge di ciottoli. La spiaggia più grande e popolare è Gusarica, appena sotto l’hotel Biševo. L’accogliente spiaggia di Lučica si trova in cento città. Per chi cerca un po’ di musica e di azione, la spiaggia di Kamenice e come Cenerentola che la sera si trasforma in una discoteca. Vartalac è una spiaggia riservata agli animali domestici, Pizdica e Velu Žolo sono oasi per chi non ama la folla. Ci sono molte altre spiagge più grandi e più piccole che sono tutte facilmente accessibili e pronte per essere esplorare.

È possibile raggiungere Komiža in autobus dalla città di Vis. La corsa dura circa 15 minuti.

Se siete già a Komiža, prendete una barca per l’isola di Biševo, una vera perla della natura, e visitate le spiagge incantevoli di Mezoporat e Salbunara nonchè la spiaggia della baia di Porat, una delle spiagge più belle dell’isola.

La spiaggia più popolare della città di Vis è Prirovo, che si trova sull’omonima piccola penisola nel porto della città. Per i naturisti, l’ideale è la spiaggia Punta od Biskupa, che si estende su lastre di pietra naturale in pendenza e rocce.

Le spiagge di sabbia si trovano nelle baie di Milna, Brgujac, Parja e Stončica.Da non perdere è l’incantevole spiaggia di Zaglav con sabbia scintillante, una delle più belle spiagge della costa adriatica.

Per gli avventurieri, ci sono le immersioni lungo la spiaggia di Vela Smokova, dove potranno esplorare l’ala affondata di un aereo della seconda guerra mondiale.

Grandovec, Vela Svitnja, Bili Bok sono bellissime spiagge che vale sicuramente la pena visitare. Tra queste spiccano Srebrna, che prende il nome dalla lucentezza argentea dei suoi grandi ciottoli al chiaro di luna, e Stiniva.

La spiaggia di Stiniva è stata dichiarata la spiaggia più bella d’Europa nel 2006. Si può raggiungere in barca oppure a piedi percorrendo un sentiero ripido. Molti troveranno qui il paradiso che hanno sempre cercato: mare cristallino, ciottoli bianchi e come sfondo scogliere mozzafiato.

 

Mamma Mia! ci risiamo sull’isola di Vis

Nell’estate del 2017, l’isola di Vis si è trasformata in un palcoscenico hollywoodiano. Per ventiquattro giorni le meraviglie della natura di quest’isola hanno fatto da sfondo alle riprese del sequel del leggendario film Mamma Mia! che si basa sull’omonimo musical con canzoni del gruppo musicale pop svedese ABBA.

Il passante casuale poteva incontrare Pirce Brosnan, Amanda Seyfried o Colin Firth sulle spiagge e nei caffè di Vis. Si viveva come in un film!

Le location per le riprese erano principalmente le città di Vis e Komiža e la spiaggia di Barjoška.

Alcune scene sono state girate nel porto di Vis, dove attracca il traghetto. A pochi passi dal porto si trova la pizzeria e pensione Dioniso, le cui porte e scale vicine hanno fatto da sfondo al mercato in stile greco, che presentava generi alimentari importati dai mercati greci.

A Komiža, il ristorante Jastožera è stato trasformato in una taverna greca.

Per visitare la spiaggia di Barjoška, ​​dove sono state girate quasi tutte le scene in spiaggia, la migliore soluzione e arrivare in barca. Appena approdate, cantichiate una canzone degli ABBA, immergetevi nel bellissimo mare cristallino e trasformatevi per un momento in uno degli personaggi del film. A volte è meraviglioso sentirsi liberi di essere quello che vogliamo!

Oltre a Barjoška, anche le spiagge di Stiniva e Srebrna hanno avuto il loro ruolo nel film.

 

Il consiglio in più

È difficile esaurire tutte le possibilità che l’isola di Vis offre.

Per un lungo periodo questa è stata un’area militare riservata e isolata dal turismo. Questo isolamento ha impedito di disturbare il fragile equilibrio tra natura e urbanizzazione. Oggi gli appassionati di storia possono visitare i labirinti dei tunnel sotterranei e le miniere dell’ex esercito JNA, la Grotta di Tito, esplorare i resti dell’aeroporto della II Guerra Mondiale e nel sottomarino dell’isola scendere nei musei subacquei per scoprire aerei affondati, velieri, sottomarini e navi da guerra.

E se questo non bastasse, ecco qualche altro sito da non perdere:

  • Il Museo della Pesca a Komiža

Il museo si trova nella fortezza veneziana del XVI secolo comunemente chiamata Komuna, sul lungomare di Komiža. Gli appassionati di pesca saranno soddisffati della collezione di oggetti originali dalle barche da pesca e dell’attrezzatura dei abili pescatori di Komiža, i migliori e più famosi pescatori dell’Adriatico da secoli. Una particolare attenzione va sicuramente prestata alla replicha della gajeta falkuša, una barca veloce e agile che i pescatori di Komiža usavano per la pericolosa caccia in alto mare.

 

  • La Grotta Azzura del Isola di Biševo (Busi)

La grotta azzurra deve il suo nome ai riflessi dei raggi del sole che verso mezzogiorno penetrano attraverso l’apertura sottomarina nella grotta, riflettendosi sul fondale e dandogli un colore blu fiabesco. La grotta non è molto profonda, dai tre ai venti metri, e la sua tipica forma carsica, che comprende fessure sottomarine, è molto interessante per i subacquei.

Molte persone visitano la grotta facendo parte di gruppi organizzati: è possibile prenotare un tour della Grotta Azzurra online o presso un’agenzia di viaggi.

L’altra opzione è quella di visitare la grotta da soli. In tal caso è necessario raggiungere il porto di Biševo chiamato Mezuporat, dove si vendono i biglietti per visitare la Grotta Azzurra.

Molti concordano sul fatto che la visita migliore è tra le 11 di mattina e le 14 del pomeriggio durante le giornate di sole. Arrivando alla grotta prima delle 10, la luce non è così intensa. Durante l’alta stagione si deve spesso aspettare in fila, ma ci sono caffè e snack bar che rendono più facile l’attesa.

 

  • L’Astroturizmo dell’Isola di Biševo

Nonostante il fatto che l’isola di Biševo non abbia ancora ottenuto lo status di Parco internazionale del cielo buio, preservando la tradizione e la natura dell’isola, il cielo sopra Biševo rimane estremamente scuro e le sue stelle sono particolarmente luminose. Sull’isola non c’è inquinamento luminoso e la conservazione del cielo notturno è attivamente promossa per tutte le generazioni che ci sono già e che devono ancora venire.

L’obiettivo è sicuramente quello di popolarizzare la conoscenza dell’astronomia, ma anche romantiche passeggiate sotto il cielo stellato.

E molto altro ancora…